Perché l’energia è il primo cantiere di risparmio del vostro hotel
Un hotel consuma 24 ore su 24: riscaldamento e climatizzazione, acqua calda sanitaria, illuminazione delle aree comuni, camere spesso riscaldate o raffrescate mentre sono vuote. A differenza di altre voci, ogni euro di energia risparmiato cade direttamente nel margine — non c’è alcun costo variabile da ricreare a valle.
Oggi si sommano due pressioni: il rialzo duraturo del prezzo dell’energia, che pesa sul conto economico, e la normativa (decreto terziario, decreto BACS) che impone traiettorie di riduzione. Buona notizia: entrambe si affrontano con le stesse leve.
Dove va l’energia in un hotel
Prima di agire, bisogna sapere dove si spende l’energia. In un hotel, il consumo si ripartisce generalmente così:
- Riscaldamento / climatizzazione
- 46 %
- Acqua calda sanitaria
- 17 %
- Illuminazione
- 12 %
- Prese & altro
- 25 %
Il riscaldamento e la climatizzazione dominano largamente (quasi la metà), seguiti dall’acqua calda sanitaria e dagli usi diffusi (prese, cucina, lavanderia). È dunque sull’HVAC che si gioca l’essenziale del risparmio.
E il vero giacimento non è il consumo lordo, è lo spreco: regolazioni fisse, camere vuote riscaldate a 22 °C, un climatizzatore acceso con la finestra aperta. È esattamente ciò che una gestione intelligente elimina.
La leva più redditizia: gestire invece di subire
Ancor prima di ristrutturare, il gesto più redditizio consiste nel gestire con precisione ciò che avete già. Un sistema di gestione energetica (la componente tecnica si chiama BMS, gestione tecnica dell’edificio) regola automaticamente riscaldamento, climatizzazione e illuminazione in base all’occupazione reale, ai planning e alle condizioni del momento.
- Set point di temperatura adattati all’occupazione reale di ogni camera.
- Rilevamento finestra aperta → interruzione automatica di riscaldamento/climatizzazione.
- Pianificazione per zona, per giorno, per stagione.
- Supervisione centralizzata dell’intera struttura da un’unica interfaccia.
- Avvisi in caso di deriva dei consumi, prima che la bolletta esploda.
È il cuore del nostro approccio: vedi HumeSmartEnergy, la nostra soluzione di gestione & risparmio energetico.
La camera connessa: comfort dell’ospite E risparmio
La camera connessa concilia due obiettivi che si credono opposti. Quando l’ospite lascia la struttura o si assenta, la camera passa automaticamente in modalità eco; al suo arrivo, il comfort è ripristinato prima ancora che apra la porta. L’ospite guadagna in controllo (termostato chiaro, scenari d’ambiente), l’hotel guadagna su ogni camera-notte.
Il risparmio non si paga in comfort. Una buona gestione è invisibile per l’ospite — nota solo che la camera è sempre alla temperatura giusta.
Decreto terziario: ciò che la legge impone già al vostro hotel
Il decreto terziario (dispositivo francese Éco Énergie Tertiaire) impone agli edifici a uso terziario di oltre 1 000 m² una riduzione del consumo di energia finale del -40 % entro il 2030, -50 % entro il 2040 e -60 % entro il 2050, rispetto a un anno di riferimento. La grande maggioranza degli hotel interessati deve dichiarare i propri consumi sulla piattaforma OPERAT.
A ciò si aggiunge il decreto BACS, che impone l’installazione di un sistema di automazione e controllo dell’edificio (ossia un BMS) per gli edifici terziari dotati di impianti HVAC oltre determinate soglie di potenza.
Il decreto BACS rende la gestione energetica quasi inevitabile per molte strutture. Tanto vale farne una leva di risparmio fin da subito, invece di una costrizione subita all’ultima scadenza. Verificate l’esatta applicabilità alla vostra struttura (superficie, potenza HVAC) — possiamo aiutarvi a qualificarla.
Da dove iniziare: audit, quick win, gestione
- Misurare. Un audit energetico identifica le voci reali e quantifica il potenziale di risparmio specifico del vostro edificio.
- Quick win. Regolazione dei set point, passaggio a LED, programmazione oraria: guadagni immediati con basso investimento.
- Gestire. Implementazione di un BMS / di una gestione centralizzata per catturare il grosso del giacimento (HVAC + camere).
- Monitorare. Supervisione continua e avvisi di deriva affinché il risparmio duri nel tempo.
Accompagniamo ogni fase, dall’audit all’implementazione multi-sito, negli hotel come nelle strutture sanitarie e nei campeggi.
Domande frequenti
Quanto si può risparmiare sulla bolletta energetica di un hotel?
I guadagni dipendono dall’edificio, dalla sua età e dai suoi impianti. Si quantificano con precisione tramite un audit energetico, che confronta il vostro consumo attuale con il potenziale dopo la gestione — generalmente una riduzione dal 20 al 40 % a seconda dell’edificio e degli impianti. L’essenziale del giacimento si trova di solito sull’HVAC e sulle camere non occupate.
Che cos’è un BMS?
Il BMS (gestione tecnica dell’edificio) è il sistema che supervisiona e gestisce automaticamente gli impianti tecnici di un edificio — riscaldamento, climatizzazione, ventilazione, illuminazione — per ottimizzare comfort e consumo da un’interfaccia centralizzata.
Il mio hotel è interessato dal decreto terziario?
Il decreto terziario riguarda gli edifici a uso terziario di oltre 1 000 m². La maggior parte degli hotel che superano questa soglia è interessata e deve dichiarare i propri consumi. Il decreto BACS si applica invece in base alla potenza degli impianti HVAC. Possiamo qualificare la vostra idoneità.
Bisogna ristrutturare tutto l’edificio per risparmiare?
No. La leva più redditizia è prima di tutto gestire meglio l’esistente (set point, occupazione, pianificazione). La ristrutturazione pesante viene dopo, una volta catturati i giacimenti « gestione ».
Quantificate il vostro risparmio energetico
Una diagnosi energia identifica le vostre voci di spreco e il potenziale di risparmio specifico della vostra struttura.
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